Poca pressione ai piani alti: quando servono serbatoio e autoclave

L’acqua arriva piano o non arriva al terzo piano? Prima si capisce se è la rete o l’impianto di casa, poi si decide se servono serbatoio e autoclave.

di Espò Impianti (Mugnano di Napoli) · pubblicato il

Lettura: 3 minuti

Al terzo piano l’acqua della doccia se ne va a metà, al piano terra arriva. A maggio 2026, nei giorni dell’emergenza dell’acqua a Marano, il Comune lo ha scritto in un comunicato: le difficoltà maggiori sono ai piani alti e nelle case senza serbatoio di riserva. Serbatoio e autoclave servono a questo, ma prima di montarli va capito se il problema è la rete o l’impianto di casa tua.

Autoclave e serbatoio: che differenza c’è?

L’autoclave è una pompa con un piccolo serbatoio in pressione. Spinge l’acqua nell’impianto con la forza che la rete da sola non ha: parte quando apri un rubinetto e la pressione scende, si ferma quando la pressione è risalita. Se dalla rete non arriva niente, però, la pompa non ha niente da spingere.

Il serbatoio di riserva mette da parte l’acqua quando la rete ce l’ha, e te la dà quando la rete è debole o ferma. Per questo i due lavorano insieme: il serbatoio tiene la scorta, l’autoclave la manda su con la pressione che serve. A ottobre 2026, per i fermi dell’impianto Pendine, il Comune di Marano aveva previsto l’autobotte per chi ha un serbatoio di accumulo e il servizio taniche per chi non ce l’ha.

Una cosa da sapere prima: la pompa non si attacca diretta al tubo dell’acquedotto. A Napoli il regolamento del gestore lo vieta: fra la rete e la pompa ci deve essere un serbatoio di stacco, non in pressione. L’acqua della rete arriva lì, e la pompa la prende da lì. Negli altri comuni vale il regolamento del gestore di lì, che a Marano è il Comune, e va letto prima di cominciare.

Come capisco se è la rete o è casa mia?

Si capisce senza attrezzi. Chiedi a chi abita sotto di te e a chi sta sul tuo pianerottolo: se al piano terra l’acqua arriva bene e al tuo piano no, né da te né dal vicino, la rete non ha la spinta per arrivare lì. Poi prova la notte o la mattina presto. Se a quell’ora la pressione c’è e la sera no, è la rete che non ce la fa quando tutti aprono i rubinetti. In questi due casi ha senso parlare di serbatoio e autoclave. Se invece al vicino di pianerottolo arriva bene, senza autoclave, e a te no, o se butta poco un rubinetto solo, si guarda prima l’impianto di casa tua, a cominciare da filtrini e flessibili: lì l’autoclave non c’entra.

Quanto deve essere grande, e dove si mette?

Dipende da quante persone siete, da quanto spesso manca l’acqua e dal posto che c’è. Un serbatoio pieno pesa: ogni litro è un chilo, quindi mille litri sono una tonnellata. Prima di metterlo su un terrazzo, cosa regge il solaio lo deve dire un tecnico che fa i calcoli delle strutture: non si decide a occhio e non lo decide l’idraulico. Se il palazzo ha già un’autoclave del condominio, prima si guarda quella, insieme all’amministratore.

Se dalle prove esce che è la rete, scrivici su WhatsApp a che piano stai e dove pensavi di metterli, o chiamaci al 366 338 6541. Serbatoi e autoclavi li montiamo, a Marano come a Mugnano, come gli altri impianti dell’acqua, e il sopralluogo è gratuito.

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