Alla prima sera fredda viene il dubbio: i termosifoni si possono già accendere? A Mugnano e nei comuni qui intorno la data è il 15 novembre. Da quel giorno e fino al 31 marzo il riscaldamento può stare acceso dieci ore al giorno, fra le 5 del mattino e le 11 di sera.
Perché proprio il 15 novembre?
Perché l’Italia è divisa in sei zone climatiche, dalla A alla F, e ogni zona ha le sue date, tranne la F, la più fredda, che di date e di ore non ne ha. Mugnano sta nella zona C, come Napoli, Marano, Giugliano, Pozzuoli e gli altri comuni qui intorno dove lavoriamo. Le dieci ore si possono dividere in più pezzi, per esempio la mattina presto e la sera. Sta scritto nel DPR 74 del 2013, all’articolo 4.
Se fa freddo prima, si può accendere?
Sì, se fa freddo davvero, ma per non più di cinque ore al giorno. In più il sindaco, con un’ordinanza, può allungare o accorciare il periodo e le ore: quando esce, la trovi sul sito del Comune.
Ho la caldaia autonoma: le dieci ore valgono anche per me?
Il periodo sì. Le ore no, se hai il cronotermostato, cioè il termostato con l’orologio: gli dai gli orari e almeno due temperature, e la caldaia la spegne lui quando non serve. Con quello, se l’impianto è solo di casa tua, i limiti delle ore non si applicano: né le dieci in stagione né le cinque fuori stagione. Resta il tetto della temperatura, che vale per tutte le case: non si passano i 20 gradi di media fra le stanze, e la legge ne tollera 2 in più.
Abito in un palazzo col riscaldamento centralizzato: che orari valgono?
Lì valgono le dieci ore, e l’orario scelto deve stare scritto su una tabella vicino all’impianto, col nome di chi ne risponde e come trovarlo: la mette il proprietario o l’amministratore. Se in ogni appartamento il calore consumato si conta a parte e c’è il termostato programmabile, il limite delle ore non vale nemmeno lì.
Cosa guardo il giorno che accendo?
Non provare l’impianto la sera tardi: accendi di mattina, così se qualcosa non va hai la giornata davanti. Apri tutte le valvole dei termosifoni e dopo un po' senti con la mano se scaldano tutti e per intero, poi guarda se sotto le valvole o lungo i tubi c’è una goccia. Un termosifone caldo sotto e freddo sopra di solito ha dell’aria dentro, e l’aria esce dalla valvolina di sfiato, quella piccola in alto. Uno caldo sopra e freddo sotto non ha aria: lo sfiato non serve, e va fatto vedere.
Sulla caldaia invece le mani non si mettono: se non parte, si chiama chi le fa la manutenzione. E se senti odore di gas: non accendere fiamme, non toccare interruttori e campanello e non usare il telefono in casa. Apri porte e finestre e, se puoi, chiudi il rubinetto del gas. Poi esci di casa e, da fuori, chiama il pronto intervento del distributore del gas: il numero è sulla bolletta, è gratuito e risponde giorno e notte. Se l’odore non passa, o se il pericolo è immediato, chiama i Vigili del fuoco, il 115.
Sulle caldaie facciamo il montaggio e la sostituzione, non la riparazione. Sul resto dell’impianto lavoriamo noi: termosifoni, tubazioni e collettori. Se accendendo trovi un termosifone che resta freddo o una perdita, chiamaci al 366 338 6541 o mandaci una foto su WhatsApp. Per fare il preventivo veniamo a vedere, e non si paga. Cosa facciamo sul riscaldamento lo trovi nella sua pagina.